Giornate FAI di primavera: godersi le Marche in tutti i sensi con inedite bellezze e l’inimitabile bontà di Luciana Mosconi

Giornate FAI di primavera: godersi le Marche in tutti i sensi con inedite bellezze e l’inimitabile bontà di Luciana Mosconi. Nella foto di Maurizio Paradisi, Apiro (MC)

Giornate FAI di primavera: godersi le Marche in tutti i sensi con inedite bellezze e l’inimitabile bontà di Luciana Mosconi

Più di 80 luoghi tra chiese, ville, borghi, palazzi, castelli e giardini apriranno le loro porte per un weekend eccezionale. Sabato 19 e domenica 20 marzo, grazie alle Giornate FAI di primavera nelle Marche sarà possibile scoprire posti meravigliosi, spesso inaccessibili. Una volta all’anno, infatti, la magia si ripete: il FAI, Fondo Ambiente Italiano, ci regala la possibilità di visitare luoghi di importanza storico-artistica e di bellezza mozzafiato normalmente inaccessibili.

E non serve dirlo… le Marche, di bellezza autentica, ne sono davvero ricche.
Per godersi pienamente questa ghiotta occasione, non resta che sfogliare la Giornate FAI: la lista dei luoghi aperti e scegliere l’itinerario più adatto ai nostri gusti. Gusti che potranno essere soddisfatti anche a tavola, ovviamente.

Agevolati dall’arrivo della primavera, ampiamente annunciata dal fiorire dei nostri giardini e paesaggi, l’ideale per completare un fine settimana all’insegna della bellezza è, infatti, riempirsi anche di bontà. Dopo una mattinata trascorsa a visitare edifici storici, come ad esempio la splendida Villa Favorita, dimora signorile a sud di Ancona, e prima di rimettersi alla ricerca di qualche altra perla architettonica, perché non provare una ricetta con la pasta Luciana Mosconi?

Nei banchi dei mercati sono già arrivate le primizie primaverili, che lasciano ancora un po’ di spazio alle ultime verdure dell’inverno…questo è dunque il momento ideale per creare un sugo che faccia da compendio al cambio di stagione.

E questo fine settimana è anche il momento ideale per celebrare le Marche con tutti i suoi capolavori, che siano essi storici, naturalistici o gastronomici: Luciana Mosconi, con il carattere inconfondibile della sua sfoglia, ruvida, tenace e straordinariamente buona come le Marche, da 25 anni, un monumento tra le eccellenze culinarie del territorio.

 

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